Spizzi è il nome.

Sulla maglia dei BIGBRO, al numero 24, non c'è scritto Florenzi. C'è scritto Spizzi. E no, non è un errore di stampa.
La storia parte da lontano e non da uno stadio. Il fratello maggiore di Alessandro, più grande di 11 anni, aveva il vizio di inventare nomi a caso. Un giorno ne tira fuori uno: Spizzingrillo. Non era neanche per Alessandro, ma a lui quel nome è rimasto addosso.
Quando ha iniziato a giocare alla PlayStation, serviva un nickname. Spizzingrillo24 era perfetto. Da lì è diventata la sua identità digitale su tutte le piattaforme: PlayStation, Steam, Twitch. Durante il lockdown, quando era al PSG, Florenzi ha cominciato a streammare su Twitch giocando a Warzone con Moonryde. Per la community era già Spizzi, non Florenzi.
Poi è arrivato al Milan, e il soprannome è esploso anche nello spogliatoio. Il motivo è semplice: troppi "Ale" in squadra Romagnoli, Saelemaekers, lui. Quando Pioli chiamava "Ale" si giravano in tre. Soluzione? Spizzi. Nell'anno dello scudetto, ormai lo chiamavano tutti così compreso il mister.
Quando BIGBRO lo ha annunciato come primo colpo per la Kings League, il comunicato era chiaro: "Spizzi non è Alessandro Florenzi. È il suo alter ego digitale, una versione libera, autentica e istintiva di sé stesso, nata dal mondo dei videogiochi e ora pronta a vivere sul terreno di gioco."
E Florenzi stesso ha confermato: "Spizzi è la mia parte più istintiva, quella che gioca con il sorriso senza filtri. La Kings League è il posto perfetto per farla vivere davvero."
Sul campo dei BIGBRO non entra un ex calciatore. Entra Spizzi. Con la maglia numero 24, il sorriso di sempre e zero filtri.
Esattamente come su una lobby di Warzone. 🎮🐂
